Io e i libri – Dove inizia un amore

dalla copertina di “Matilda” di Roald Dahl

Amo i libri. Di qualunque forma, genere e argomento. Come tutti, ho i miei autori preferiti e prediligo alcuni stili e temi ma, in ogni caso, la lettura è parte integrante della mia vita. Una delle frasi al riguardo che ripeto più spesso è: “Mi rammarico di non avere abbastanza vita per poter leggere tutto ciò che è stato scritto e che verrà scritto in futuro.”

Tutto è iniziato intorno ai sette anni; avevo da poco imparato a leggere quando mi sono imbattuta in Bianca Pitzorno con “L’incredibile storia di Lavinia”. E’ un po’ la rivisitazione della favola della piccola fiammiferaia in chiave moderna. Lavinia è una bambina, orfana, in una Milano riccamente addobbata per Natale che cerca di vendere fiammiferi a passanti frettolosi e maleducati. Una notte le appare una fata che le regala un anello magico in grado di trasformare ogni cosa in cacca.

“Se vuoi trasformare qualcosa in cacca, la dovrai fissare intensamente facendoti ruotare l’anello intorno al dito in senso orario. Se vorrai che torni alla condizione originale la dovrai fissare girando l’anello in senso inverso”.

Una storia divertente che tratta un argomento che, da sempre, fa ridere sotto i baffi i bambini di tutto il mondo; forse per il senso di proibito che si prova nel pronunciare quella parola. E’ proprio l’autrice che, prima di iniziare, avverte: “Si sconsiglia la lettura alle persone troppo schizzinose.

Lo scrittore che, da bambina, ho amato di più in assoluto è Roald Dahl. Di lui ho letto praticamente tutto a partire da “Il GGG” – il grande gigante gentile che, a differenza dei suoi simili ghiotti di carne umana, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli, parla in modo strano e, per lavoro, cattura sogni – passando per “Le streghe” – in cui una nonna insegna al nipote quali sono i tratti distintivi necessari a riconoscere le famigerate megere – e “Matilda” – una vispa bambina che scopre di avere dei poteri magici con cui si vendicherà della sua tirannica famiglia e della malvagia direttrice della scuola – arrivando a “Gli sporcelli” – una famiglia composta da persone sporche, brutte ma soprattutto cattive.

“Un sogno non ha bisogno di niente” continuò il GGG; “se è un buon sogno aspetterà pazientemente che lo si liberi perchè possa fare il suo lavoro. Se è un sogno cattivo, farà di tutto per cercare di scappare”.

da “Il GGG”

“Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope. Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.”

da “Le streghe”

«Papà, mi compreresti un libro?» «Un libro? E per che cavolo farci?» «Per leggerlo». «Diavolo, ma cosa non va con la tele? Abbiamo una stupenda tele a ventiquattro pollici e vieni a chiedermi un libro! Sei viziata, ragazza mia!

da “Matilda”

“Una persona con pensieri gentili non potrà mai essere brutta. Potrà avere il naso bitorzoluto e la bocca storta e i denti in fuori, ma, se ha pensieri gentili, questi le illumineranno il viso come raggi di sole, e apparirà sempre bella.”

da “Gli sporcelli”

Non scordiamoci poi de “La fabbrica di cioccolato” che molti conoscono per la trasposizione cinematografica dove Johnny Deep interpreta magistralmente l’eccentrico Willy Wonka, proprietario di uno stravagante stabilimento che produce cioccolato e dolci di ogni sorta.

“Questa è la storia di un normalissimo bambino di nome Charlie Bucket. Non era più veloce, più forte o più intelligente degli altri bambini. La sua famiglia non era né ricca, né potente, né influente, a dire il vero avevano a malapena di che mangiare. Charlie Bucket era il ragazzino più fortunato del mondo, ma non lo sapeva ancora.

da “La fabbrica di cioccolato”

Ci sono stati, naturalmente, molti altri libri che mi hanno invogliata, pagina dopo pagina, ad entrare sempre di più nel magico mondo della letteratura. Come dimenticare, ad esempio, tutta la serie dei “Piccoli brividi“, o i libri de “Il battello a vapore” e la collana “Le ragazzine” edita Mondadori?

E voi, quali sono stati i libri che da bambini vi sono entrati nel cuore?

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